Ho riassunto qui le domande che ricevo più di frequente.
Controlla se la tua domanda mi è già stata posta!
Solamente Biologo Nutrizionista, Medico e Dietista. Tutte le altre figure (farmacista, incluso) che elaborano diete commettono abuso della professione, come spiegato qui sotto.
L’iscrizione all’ Ordine dei Biologi, sezione A, conferisce al biologo il titolo giuridico a svolgere la professione di Biologo Nutrizionista (art.3 della legge 396/67). Per iscriversi all’Ordine servono almeno 5 anni di università, seguiti dal superamento dell’esame di stato. Un Biologo Nutrizionista abilitato può poi specializzarsi in varie aree.
I termini consulente o coach non sono protetti dalla legge. Può usarli chiunque. Chi usa questa terminologia spesso non ha i titoli per elaborare diete. Anche per questo motivo, i consulenti o coach scelgono attentamente parole come “clienti”, “appuntamenti ” e “piani alimentari” al posto di “pazienti”, “visite” e “diete”.
Il metodo della dott. ssa Simonella non prevede piani prestampati o il mero conteggio delle calorie. L’obiettivo è aiutarti a stabilire una relazione positiva col cibo e il tuo corpo. Molti pazienti associano l’andare dal nutrizionista ad un percorso di privazione e frustrazione (sulla base di esperienze precedenti). Invece, grazie a strategie di “empowerment”, le persone possono diventare la versione più sana e positivita di sè.
La dott.ssa usa un approccio a 360°, che coinvolge corpo e mente. Le visite analizzano la storia medica e una vasta serie di aspetti di vita quotidiana che possono influenzare la salute complessiva. Anche quando l’obiettivo di un paziente è perdere solo un paio di kg, è importante considerare ogni aspetto della vita di quella persona.
Molti sanno già che una mela è più sana di una fetta di torta. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Per questo molti falliscono alla pratica. Il consumo di alimenti sotto l’influenza di emozioni deriva spesso da un approccio sbaglito al cibo. La dott.ssa ti aiuterà a raggiungere un migliore rapporto col cibo e con il tuo corpo, stabilendo un equilibrio corpo-mente
La maggior parte di quello che è scritto su internet o sui libri comprati in libreria è fatto per promuovere un prodotto al fine di trarre un profitto. Il fatto che internet o i libri propongano un ragionamento che ha senso per l’utente medio non significa che il contenuto sia veritiero. Molte informazioni possono essere state omesse di proposito. Inoltre, già il fatto che spesso venga proposta una dieta-tipo per tutti gli utenti di una data fonte di informazioni è giaà indice di mancanza di professionalità. La chiave è la personalizzazione.
È certamente possibile ma non scontato. Ad esempio, titolo italiano di biologo nutrizionista non è purtroppo riconosciuto negli USA.
Negli USA i corsi di aggiornamento ufficialmente riconosciuti per nutrizionisti (chiamati “Registered Dietitian Nutritionists”), sono tendenzialmente direzionati a chi si è formato nel loro paese ed è legalmente abilitato a svolgere la professione là. Se il tuo nutrizionista dichiara esperienza negli Stati Uniti o all’estero, verifica che si tratti di formazione legalmente riconosciuta anzichè di un corso in lingua inglese accessibile a tutti e di certo non professionalizzante. La qualità della formazione, che sia in Italia o all’estero, fa la differenza quando si parla della salute delle persone.
Parole come “sensazionale” e “miracoloso” in riferimento a studi scientifici sono difficilmente usate da professionisti seri. Questi ultimi accettano nuove scoperte solo dopo che molteplici studi riescono a consolidare i dati proposti da esperimenti preliminari. Le riviste che trovi dal parrucchiere propongono solo una sintesi di un dato argomento. Chiediti: Che qualifica ha l’autore dell’articiolo? Lo studio scientifico descritto è stato condotto su animali o su soggetti umani? Mi posso fidare di una scoperta scientifica fatta su pochissime persone che magari non mi rappresentano? Sospetta delle risposte facili a questiti difficili e lascia che sia un professionista come il biologo nutrizionista ad interpretare scienza e dati medici per te.
Il test citotossico si basa sul principio che aggiungere ad una provetta di sangue intero uno specifico allergene possa causare un cambiamento nella forma delle cellule sanguigne. Come stabilito in un documento ufficiale della Società Italiana di Allergologia Asma e Immunologia clinica (SIIAIC), il test citotossico può dare risultati diversi nello stesso paziente in tempi diversi. Infatti, la morfologia delle cellule può variare per tanti motivi. Facile (e comodo) dare di default la colpa al glutine o al lattosio al giorno d’oggi, no?
Come ribadito dalla SIIAIC, bisogna stare alla larga da: test citotossico (leggere la domanda sopra), test kinesiologico (misura la forza muscolare quando il soggetto tiene in mano una provetta contenente l’allergene), vega test (misura le variazioni di conduttanza della cute quando ci si espone ad un alimento) e test del capello. La validità di questi test è quella del lancio di una moneta.
La dott.ssa Simonella si appoggia solo a strutture soggette ad autorizzazione sanitaria (es: ospedali) per i test appropriati. Questo è obbligatorio per un biologo nutrizionista. Se conosci un nutrizionista che svolge test per allergie o intolleranze in autonomia nel proprio studio, potrebbe essere il caso di farsi due domande.
La bilancia che valuta la composizione corporea di un soggetto in piedi può essere acquistata al supermercato e non ha nulla di professionale. Il solo fatto di fare una misura della composizione corporea in piedi è sbagliato, per effetto della forza di gravità. Per esempio, una ragazza sottopeso e un culturista potrebbero ottenere lo stesso risultato di massa muscolare da queste bilance: ovvero una percentuale di massa parti al 80%. Ma è ovvio che il dato è grossolano e poco informativo! Un professionista serio usa invece un bioimpedenziometro che prevede il posizionamento del paziente su un lettino e l’utilizzo di 4 elettrodi alle estremità corporee.