Come può l’asse intestino-cervello influenzare l’assunzione di sodio?

L’assunzione di sodio è regolata di norma da meccanismi neuro-endocrini. Sono di tipo “neuro-endocrino” tutte quelle cellule corporee che appartengono al sistema nervoso e, contemporaneamente, sono in grado di secernere ormoni. Tuttavia, un recente studio ha evidenziato che anche la rete di comunicazione che collega l’intestino e il cervello (chiamato asse intestino-cervello) può, tramite il sistema immunitario, influenzare quanto sodio consumiamo abitualmente.

Sodio: cosa è e come agisce

Il sodio è un minerale coinvolto in tantissimi meccanismi biochimici nel corpo umano, come il mantenimento del volume cellulare e l’equilibrio dei fluidi corporei.

Quando il contenuto corporeo di sodio cala sotto una data soglia, l’equilibrio viene a mancare e la carenza di sodio viene compensata da una maggiore assunzione di questo minerale. Ovvero, il corpo umano desidera, almeno in teoria, più sale.

Questo meccanismo è però piuttosto raro nella vita reale: le diete moderne ricche in sale comportano infatti un facile superamento della quota necessaria di sodio semmai, mettendo a rischio la salute cardiovascolare.

Il problema delle diete moderne è dunque riuscire a limitare il sodio nella dieta perchè un suo eccesso può causare molte patologie (cardio-vascolari e non solo, come spiegato nel prossimo paragrafo).

Asse intestino-cervello e consumo di sodio

Uno studio ha riportato che il sistema immunitario può influenzare l’assunzione di sale nei mammiferi, in condizioni di salute e in caso di patologie.

Sembrerebbe infatti che il sodio, se ingerito in grandi quantità, possa facilitare l’assorbimento passivo di agenti infettivi e non infettivi attraverso l’intestino, alterando il meccanismo di comunicazione intestino-sistema immunitario.

Il sodio potrebbe infatti aumentare la permeabilità intestinale, favorendo lo spostamento dal lume dell’intestino al flusso sanguigno di agenti capaci di innescare delle reazioni immunitarie che possono, da ultimo, contribuire allo sviluppo di malattie croniche non trasmissibili.

Insomma: cerchiamo di ridurre l’apporto di sodio con la dieta, evitando di aggiungerlo con le dita là dove i cibi sono già saporiti e limitando il consumo di cibi confezionati (il sodio è infatti un conservante).

Bibliografia

1. Freitas, F. E. D. A., Batista, M. A. C., de Assis Braga, D. C., de Oliveira, L. B., Antunes, V. R., & Cardoso, L. M. (2022). The gut-brain axis and sodium appetite: Can inflammation-related signaling influence the control of sodium intake?. Appetite, 106050.

2. Pollock, J. S., Ryan, M. J., Samson, W. K., & Brooks, D. P. (2014). Water and electrolyte homeostasis brings balance to physiology. American Journal of Physiology-Regulatory, Integrative and Comparative Physiology, 307(5), R481-R483.

3. Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (2019). Dossier Scientifico delle Linee Guida per una sana alimentazione (Edizione 2018)

4. Smart food IEO: Istituto Europeo di Oncologia

E tu quanto sodio aggiungi ai tuoi pasti tramite il sale da cucina (o cloruro di sodio)?

Oltre a ciò, ti sei mai chiesto quanti cibi che consumi contengono già naturalmente sale?

Comincia dalla lettura della tabella nutrizionale di tutti i cibi confezionati (con una data di scadenza, cioè) che consumi: a quanto ammonta la riga che indica il sale! Si può iniziare a fare prevenzione per le patologie croniche, anche partendo dal consumo di sale.

Dr.ssa Simonella – Biologa Nutrizionista

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Mi presento, sono Francesca Simonella

Sono Francesca Simonella, Biologa Nutrizionista specializzata in strategie per promuovere e mantenere il cambiamento del comportamento alimentare in pazienti sani, malati e/o con esigenze particolari. Sono iscritta all’albo americano dei Registered Dietitian Nutritionist. Negli USA mi sono specializzata, ho seguito pazienti di ogni tipo come dietologo/dietista, fatto ricerca sul comportamento alimentare e insegnato un corso di nutrizione all’università. Sono attiva come International Affiliate of American Academy of Nutrition &Dietetics. 

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