Si chiamano sostituti del pane ma lo sono fino ad un certo punto. Infatti, mentre il pane è prodotto solamente con semplici ingredienti quali farina, acqua, lievito e un pizzico di sale, i ben noti crackers, taralli, grissini sono molto più elaborati, per quanto comodi quando non si riesce ad acquistare il pane fresco.
Quali sono le differenze caloriche tra pane e suoi sostituti?
A livello nutrizionale, un etto di pane contiene 59,5 g di carboidrati, 8,1 g di proteine, 0,5 g di lipidi e 31 g di acqua, per un totale di circa 268 kcal. A parità di peso, crackers e grissini hanno una ridotta presenza di acqua, il che determina una maggiore concentrazione di tutti i nutrienti che contengono, come carboidrati e grassi. Il risultato è che un etto di crackers o grissini ha circa 400kcal.
Cosa dicono le linee guida per una sana alimentazione italiana?
Le linee guida per una sana alimentazione italiana citano il pane come riferimento, consigliando di mangiare i suoi sostituti con moderazione. Anche le porzioni sono diverse tra loro: in una dieta da 2000kcal, è previsto un consumo di pane di 175g al giorno mentre i sostituti del pane hanno una porzione e frequenza di consumo pari a 30-40g alla settimana. Ovviamente questi sono numeri indicativi: non tutti gli individui hanno una dieta da 2000kcal. Inoltre, ci possono essere delle eccezioni. Ad esempio, un pacchetto di crackers (che guarda caso si tratta di 30-40g) è molto più pratico da portarsi al lavoro o all’università rispetto a dei pezzi di pane fresco. Inoltre, alcuni sostituti del pane sono incartati in pratiche monoporzioni e consentono al consumatore goloso di settare un limite al consumo rispetto a quanto potrebbe riuscire a fare con un alimento fresco e fragrante, spesso difficile da porzionare, come il pane fresco di panificio. Non a caso: ad ognuno la sua dieta!
Ma perché crackers e grissini sono più calorici del pane?
I valori nutrizionali dei sostituti del pane sono influenzati dalla lavorazione e dagli ingredienti. Essendo secchi c’è meno acqua di base e poi, per ottenerli, la ricetta chiede per forza più grassi. Non sempre, oltretutto viene usato l’olio extra vergine di oliva (che sarebbe di per sè un grasso buono). Inoltre, il sale è un conservante e nell’impasto di un prodotto confezionato è molto più abbondante che nell’impasto di un pane fresco di panificio. A ciò va anche sommato il sale in superficie, spesso presente.
- Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. Tabelle di composizione degli alimenti [Cited 2020 October 19].
- Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (2019). Dossier Scientifico delle Linee Guida per una sana alimentazione (Edizione 2018).




