Mito: Il latte causa il cancro
Non è ben chiaro da dove nasca la voce che il latte causi il cancro. Con molta probabilità, la fonte è il libro The China Study, divenuto famoso per stimolare i consumatori ad un’alimentazione priva di fonti animali. Questo libro descrive che le patologie croniche come il cancro dipendano fortemente dal consumo di latte e derivati, oltre che di carne. Questa fonte è stata ritenuta inattendibile dalla comunità scientifica internazionale, poichè non supportata da solida evidenza scientifica.
Cosa dice la scienza
ll cancro è una patologia multi-fattoriale, ovvero non basta un solo fattore (ad esempio la dieta) per causarlo o per guarire.. figuriamoci uno specifico alimento! Questo non significa che il consumo di latte a go-go sia raccomandato: in fondo un’alimentazione bilanciata prevede raccomandazioni personalizzate sia per la quantità che per la frequenza di consumo dei singoli alimenti.
Piuttosto promettente è il report del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), secondo cui latte e derivati avrebbero un probabile ruolo protettivo nei confronti del cancro al colon. Dati simili ma non cosi conclusivi sono stati riportati anche per il cancro al seno, per il quale si è visto per il momento che sono protettivi tutti i cibi ricchi di calcio.
Maggiore contraddizione riguarda invece la letteratura pubblicata sul cancro alla prostata. Una meta-analisi del 2014 ha raccolto i dati di vari studi evidenziando un rischio più alto di sviluppare cancro alla prostata tra coloro i quali assumono porzioni più abbondanti di latte e derivati. Allo stesso tempo, però, altri studi non hanno trovato alcuna correlazione in tal senso.
Come suggerisce Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro, non vanno creati allarmismi ed è anche troppo presto per suggerire il consumo di latte a chi abitualmente non lo beve per proteggere dal cancro al colon: serve ulteriore ricerca.
Ciò che per ora è stato confermato da un’ampia serie di studi internazionali è che una dieta Mediterranea ovvero una dieta bilanciata e intesa come stile di vita può tranquillamente includere 1-2 porzioni al giorno tra latte e yogurt, dove una porzione è costituita da 125 g, e da 1 a 3 porzioni di formaggi a settimana, preferendo quelli freschi e magri, con un contenuto di grassi inferiore al 25%, possibilmente a ridotto contenuto di sale.
Fonti:
La dieta SmartFood, Liotta E con Pelicci PG e Titta L (2016) Rizzoli, Milano.




