Come evitare di cedere alla consolazione del fast food?

Cosa significa consolarsi col cibo o fast food?

Alcune delle seguenti frasi possono esserci familiari in preda allo stress: ecco che il fast food diventa fonte di consolazione.

Sono cotto dal lavoro e ho un particolare bisogno di energia e schifezze…”

“Oggi è stata una giornata no e mi merito proprio una cena particolarmente calorica”

“Oggi mi sento frustrato, durante la cena ho pensato a tutt’altro fuorchè a cosa stessi mangiando e ora mi merito un bel gelato su cui mi posso concentrare”

Premettendo che nulla fa male se ce lo si concede nelle giuste misure e con la giusta frequenza, va comunque detto che spesso il cibo, soprattutto il fast food, funge da consolatore in caso di stress.

Il motivo è che il fast food facilmente accessibile e rappresenta una fonte di piacere raggiungibile senza per forza coinvolgere altre persone.

Che cos’è il “bliss point”?

Patatine, cibi confezionati, dessert pronti, caramelle e fast food dolci sono esempi di fast food appositamente per generare un “bliss point”, cioè un appagamento o consolazione.

Alla base del “bliss point” c’è il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore che determina soddisfazione.

In questi momenti non si va per forza alla ricerca di calorie, ma solo di coccole e piacere.

Quello che molti non sanno è che un eccesso di cibi pronti può creare dipendenza e a sua volta peggiorare l’umore, comportando un circolo vizioso da cui si stenta ad uscire.

Avete mai sentito dire che corpo e mente sono strettamente correlati?

Per beneficiare contemporaneamente corpo e mente, è necessario modificare il proprio comportamento alimentare per ricercare il piacere in fonti di consolazione diverse dal cibo, soprattutto fast food.

  1. Distingui la casa dagli altri ambienti che frequenti durante la giornata e fa sì che la casa diventi “il tempio della tua salute“. Con alcuni paletti in più, potrai stabilire (soprattutto i primi tempi, dove starai ancora imparando ad avere un equilibrio) che alcuni cibi in casa non entrano mentre invece ogni tanto, fuori casa, sarà un piacere poterseli concedere senza sensi di colpa.
  2. Cerca di sostituire i cibi di cui tendi ad abusare, anzichè eliminarli del tutto. Ad esempio, aggiungi Stevia (un dolcificante acalorico naturale) se tendi a zuccherare tutto quanto, oppure aggiungi tante spezie se tendi a salare troppo.. prima di scalare, in ogni caso, gradualmente la dose degli ingredienti verso cui propendi abitualmente)
  3. Organizza delle ricompense per i tuoi sforzi che non abbiano a che vedere per forza col cibo. nessuno ti vieta di gratificarti veramente!

Ora… tocca a te!

Metti in pratica questi consigli e inizia a progettare la nuova versione di te stesso!

Dott.ssa Simonella – Biologa Nutrizionista

www.alimentazionepersonalizzata.com

Mi presento, sono Francesca Simonella

Sono Francesca Simonella, Biologa Nutrizionista specializzata in strategie per promuovere e mantenere il cambiamento del comportamento alimentare in pazienti sani, malati e/o con esigenze particolari. Sono iscritta all’albo americano dei Registered Dietitian Nutritionist. Negli USA mi sono specializzata, ho seguito pazienti di ogni tipo come dietologo/dietista, fatto ricerca sul comportamento alimentare e insegnato un corso di nutrizione all’università. Sono attiva come International Affiliate of American Academy of Nutrition &Dietetics. 

Contatti

Telefono: 324 6023777
Email: info@alimentazionepersonalizzata.com
Indirizzo: Via Marco Volpe 10/D Udine
P.IVA 02911310304

Iscriviti all'e-magazine

Iscriviti per ricevere la mia rivista on-line: riceverai consigli e articoli utili sulla nutrizione.