Integratori alimentari: sì o no?

Dal 2014 al 2016 il mercato degli integratori contenenti i nutrienti che troviamo negli alimenti, ha avuto un aumento di 7,4 punti percentuali. Tra i paesi europei, l’Italia è al primo posto per spesa pro capite per prodotti di questo genere. Si stima che ogni italiano spenda più o meno 40 euro all’anno di integratori contenenti vitamine e/o minerali. La spesa pro capite aumenta se consideriamo che esistono tanti altri tipi di integratori alimentari in commercio.

Premettendo che questi integratori possono essere un valido supporto per molti consumatori, purtroppo sono in tanti ad avere delle pretese irrealistiche da questi prodotti. Ecco una lista dei fraintendimenti più comuni.

Gli integratori a base di vitamine o minerali sono curativi per definizione?

La verità: Gli integratori non sono medicine. Essi servono solo per compensare alcune mancanze nutrizionali e prevenire le relative conseguenze negative sulla salute. Vediamo alcuni esempi. La vitamina D è una proteina liposolubile fondamentale per la nostra salute. Assumere un integratore di vitamina D, può essere d’aiuto soprattutto nei mesi invernali (quando non c’è molta luce solare, la quale promuove la produzione endogena di vitamina D). Un altro esempio è l’acido folico, una vitamina che aiuta a prevenire danni al tubo neurale nei nascituri. E’ per questo che i ginecologi prescrivono acido folico alle donne incinte o che stanno progettando una gravidanza. Infine, gli integratori a base di ferro possono agire efficacemente in presenza di una diagnosi medica di anemia.

Gli integratori rimediano sempre agli errori alimentari delle persone?

La verità: Consumare un integratore di vitamine o minerali perché non si ha voglia o tempo di mangiare regolarmente frutta e verdura non equivale a consumare regolarmente questi alimenti.  Un integratore difficilmente contiene tutti quei fitonutrienti che troviamo negli alimenti reali come resveratrolo, flavonoidi e carotenoidi. Diverso è il discorso se una persona soffre di carenza di appetito o deve evitare alcuni frutti o ortaggi per motivi di salute (es: problemi intestinali) o scelte di vita (tipo il veganismo). In quel caso, assumere un integratore è quasi sempre necessario.

E’ vero che rispettare il foglietto illustrativo è poco importante, tanto non sono farmaci? 

La verità: E’ sempre bene seguire le istruzioni riportate in etichetta. In assenza di indicazioni, è consigliabile prendere questo genere di integratori durante o dopo un pasto contenente una piccola fonte di grassi in modo da promuovere l’assorbimento degli integratori stessi e prevenire il bruciore di stomaco. Questo è molto importante per le vitamine liposolubili (A, D, E e K) ovvero quelle vitamine che sono assorbite dall’organismo solo in presenza di grasso (anche un cucchiaino di olio). Alcuni integratori possono inoltre interagire con alcuni farmaci, per cui è importante prendere farmaci e integratori separatamente.

Le vitamine o i minerali non possono fare male, vero?

La verità: E’ sempre meglio parlare con il biologo nutrizionista e/o col medico prima di prendere un integratore. Per esempio, pochi sanno che chi prende regolarmente l’aspirina deve stare attento all’uso di integratori a base di vitamina E o omega-3 (i grassi buoni del pesce). Questi ultimi, infatti, inibiscono la capacità del sangue di coagulare e aumentano il rischio di emorragie in chi prende aspirina o altri farmaci simili. Inoltre, chi si sente stanco, non dovrebbe assumere un integratore a base di ferro senza aver fatto valutare i propri livelli di ferro al medico curante. Oltretutto, assumere ferro in eccesso quando non si ha una reale carenza di questo minerale può dare problemi di tossicità.

Bibliografia: Office of Dietary Supplements

Il mio messaggio per te

Gli integratori di vitamine o minerali sono validi alleati a patto che uno li prenda in base a reali necessità. Se si ha il sospetto di soffrire di una carenza nutrizionale, è importate rivolgersi ad un professionista. Pochi sanno che rivolgersi ad un biologo nutrizionista può aiutare a prevenire l’acquisto di integratori superflui… risparmiando quattrini e guadagno comunque in salute.

Che integratori prendi? Di che cosa pensi di aver bisogno?

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Mi presento, sono Francesca Simonella

Sono Francesca Simonella, Biologa Nutrizionista specializzata in strategie per promuovere e mantenere il cambiamento del comportamento alimentare in pazienti sani, malati e/o con esigenze particolari. Sono iscritta all’albo americano dei Registered Dietitian Nutritionist. Negli USA mi sono specializzata, ho seguito pazienti di ogni tipo come dietologo/dietista, fatto ricerca sul comportamento alimentare e insegnato un corso di nutrizione all’università. Sono attiva come International Affiliate of American Academy of Nutrition &Dietetics. 

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