I grassi omega-3 del pesce potrebbero contribuire positivamente a ridurre gli episodi mensili di mal di testa secondo uno studio cui hanno collaborato National Institute on Aging (NIA), National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism (NIAAA), National Institutes of Health e l’Università del North Carolina (UNC).
Metodi dello studio su omega-3 e mal di testa
Lo studio ha arruolato 182 adulti, di cui la maggior parte donne con un età media di 38 anni, caratterizzati da frequenti episodi di emicrania (una media di 16,3 episodi mensili, con 5,4 ore di dolore giornaliero). I ricercatori hanno suddiviso i partecipanti in 3 gruppi randomizzati in modo da sottoporsi ad uno di 3 diversi piani alimentari per 16 settimane.
Ciascuna dieta conteneva gli stessi alimenti ma in diverse quantità.
- La dieta di controllo prevedeva un apporto di omega 3 ed omega 6 in linea con quanto tipicamente ingeriti dalla popolazione statunitense.
- Le altre due diete, invece, prevedevano più omega 3: la prima con uguali livelli di acido linoleico rispetto alla dieta di controllo, la seconda con una loro riduzione.
I ricercatori hanno istruito tutti i partecipanti riguardo quali altri grassi e olii consumare durante la ricerca, cosi da non inficiare i dati con altre fonti di grasso nell’alimentazione. Al termine delle 16 settimane, sono stati misurati i livelli nel sangue di acido 17-idrossidocosaesaenoico (17-HDHA), un omega -3 che i ricercatori ritenessero avrebbe potuto avere un ruolo nel domare i sintomi dei partecipanti. Questi ultimi hanno anche dovuto rispondere ad un questionario per valutare l’impatto del loro mal di testa sulla qualità della vita durante tutto il periodo dell’esperimento. La frequenza del mal di testa è stata inoltre valutata tramite un diario elettronico quotidiano.
I risultati dello studio
I ricercatori hanno valutato che le due diete aumentavano il 17-HDHA in circolo rispetto alla dieta di controllo. In particolare, con una dieta ricca in omega 3, basata su un consumo superiore di grassi del pesce, si era ottenuta una riduzione del 30-40% delle ore di mal di testa giornaliere e dei giorni per mese che prevedevano episodi di mal di testa. Tuttavia, tale riduzione non è risultata associabile ad una migliore qualità della vita secondo i dati emersi dal questionario somministrato ai partecipanti.
La conclusione sul ruolo degli omega-3 sul mal di testa
I risultati dello studio sono promettenti riguardo la possibilità di intervenire anche con la dieta (oltre che col supporto medico e/o farmacologico) sulla prevenzione del dolore legato all’emicrania. Oltre al limite che il campione di soggetti analizzati non fosse particolarmente elevato, va anche sottolineato che, essendo per lo più composto da soggetti di sesso femminile, i risultati non sono ancora estendibili ad altri soggetti, quali bambini, uomini adulti ed anziani.
Bibliografia
- Ramsden, C. E., Zamora, D., Faurot, K. R., MacIntosh, B., Horowitz, M., Keyes, G. S., … & Mann, J. D. (2021). Dietary alteration of n-3 and n-6 fatty acids for headache reduction in adults with migraine: randomized controlled trial. bmj, 374.
- Norris, P. C., Skulas-Ray, A. C., Riley, I., Richter, C. K., Kris-Etherton, P. M., Jensen, G. L., … & Maddipati, K. R. (2018). Identification of specialized pro-resolving mediator clusters from healthy adults after intravenous low-dose endotoxin and omega-3 supplementation: a methodological validation. Scientific reports, 8(1), 1-13.
- NIH/National Institute on Aging. “Consuming a diet with more fish fats, less vegetable oils can reduce migraine headaches, study finds: Frequency, intensity of monthly migraines declined among those on higher fish oil diet.” ScienceDaily, 1 July 2021




