Latte e derivati sono sempre meno apprezzati dalla popolazione occidentale. Tra le cause, vi sono l’aumento di intolleranza al lattosio auto-diagnosticata (molti sono intolleranti per davvero, ma sembra che stia dilagando una vera e propria “moda”) e la presenza di una grossa varietà di latti vegetali sugli scaffali del supermercato.
Questo articolo non intende proporre un abbondante consumo di latte e formaggi nella dieta di tutti. Rimane doveroso rivolgersi ad un biologo nutrizionista per raccomandazioni personalizzate, soprattutto se si soffre di intolleranze alimentari o patologie croniche accertate dal medico (es: cancro). L’articolo offre semplicemente di una serie di osservazioni, basate sull’evidenza scientifica.
Latte e derivati vanno eliminati dalla dieta a priori per il loro elevato apporto di grassi?
La verità: Consumare latte scremato o parzialmente scremato (anzichè intero!) aiuta a ridurre l’apporto quotidiano di grassi nella dieta. E’ possibile inoltre prediligere yogurt greco allo 0% di grassi (per saziarsi di più) e limitare il consumo di formaggi ad una volta a settimana, scegliendo quelli più opportuni per le proprie esigenze. I prodotti caseari apportano calcio, potassio, riboflavina, vitamina D, vitamina A e proteina.
I prodotti caseari vanno evitati del tutto in caso di intolleranza al lattosio?
La verità: Chi è intollerante al lattosio non riesce a digerire questa componente. Tuttavia formaggi stagionati come il parmigiano, il latteria stravecchio o l’emmenthal non hanno praticamente lattosio in quanto il livello diminuisce con l’invecchiamento del formaggio. Basta solo consumarne dei quantitativi moderati. Inoltre, chi non digerisce il lattosio, può comunque acquistare latte vaccino delattosato, ingerendo così gli altri benefici del latte: ovvero le vitamine A, B, D il calcio e le proteine.
Ecco un confronto tra latte vaccino e le bevande sostitutive di origine vegetale. Queste ultime sono ottime alternative al latte. Tuttavia, non essendo prodotti caseari, è bene ricordare che apportano poche proteine e molto meno calcio (a meno che l’azienda produttrice non abbia addizionato il prodotto con proteine e calcio extra).
Tipo di latte | Kcal/100 mL | Carb/100 mL | Proteine/100 mL | Grassi/ 100 mL | Proprietà |
Parz. Scremato di vacca | 40 | 4.79 | 3.31 | 0.88 | Ricco di calcio, vitamina D e proteine |
Soia | 40 | 2.8 | 3 | 1.8 | Senza lattosio, con pochi zuccheri, contiene isoflavoni (fitoestrogeni) |
Mandorla | 33 | 0.2 | 0.9 | 3 | Senza lattosio, contiene calcio e pochi zuccheri ma è anche fonte di grassi. |
Nocciola | 47 | 3.6 | 0.7 | 3.2 | Senza lattosio, contiene calcio ma è anche fonte di grassi. |
Riso | 54 | 11 | 0.1 | 1.1 | Senza lattosio, contiene calcio ma anche tanti zuccheri |
Avena | 43 | 7 | 0.6 | 1 | Senza lattosio, contiene calcio e pochi grassi |
Riso e Mandorla | 78 | 12.9 | 1 | 2.4 | Senza lattosio, contiene calcio ma anche grassi e zuccheri |
Cocco | 29 | 4.2 | 0.5 | 1.4 | Senza lattosio, contiene calcio ed è una fonte di acido laurico (un acido grasso con proprietà benefiche) |
Nocciola | 79 | 12.5 | 0.8 | 2.7 | Senza lattosio, è una fonte di calcio e zuccheri |
Bibliografia: Adattato da Oldways Nutrition Exchange, 2016
E tu che rapporto hai col latte e i prodotti caseari?
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