Nutri-score: tra critiche e prospettive

Cosa è il Nutri-score

Il Nutri-score è un metodo che assegna ad ogni prodotto alimentare un’etichetta (con una lettera da A ad E e un colore dal verde al rosso). Lo scopo sarebbe quello di migliorare la consapevolezza alimentare dei consumatori europei. Questo sistema è però molto dibattuto dal punto di vista economico e politico: vediamo perchè.

Come funziona il Nutri-score

Un algoritmo valuta la composizione nutrizionale per 100 grammi (o 100 millilitri) di un prodotto alimentare. Mentre più alta è la presenza di fibre, proteine, frutta e verdura, più sale il punteggio; più alte solo le kcal, gli zuccheri, i sali e gli acidi grassi saturi, più si abbassa il punteggio. Alimenti ritenuti più sani ricevono quindi una classificazione A-B mentre quelli ritenuti meno sani ricevono una classificazione più bassa (D-E).

Cosa si dice in Italia?

L’Italia si pone contro questa iniziativa, di origine francese. Il Nutri-score discriminerebbe alcuni prodotti di qualità che sono il fiore all’occhiello della dieta Mediterranea, come l’olio d’oliva, il Parmigiano Reggiano e il prosciutto crudo DOP. Questi verrebbero declassati al pari di bevande gassate e fast foods.

L’opposizione italiana non tiene però conto che non sia una novità che olio, formaggi e affettati sono cibi ad elevato contenuto di grassi, che quindi un consumatore dovrebbe mangiare con moderazione. Di conseguenza, una classificazione così brutale non tiene conto del fatto che può essere comunque salutare mangiare un po’ di tutto nelle giuste quantità

L’aggiornamento dell’algoritmo

Da gennaio 2024 il Nutri-score subirà modifiche proprio per tener conto dei limiti indicati sopra. L’aggiornamento penalizzerà di più grassi, zucchero e sale e prevederà una maggiore rigidità nell’assegnazione dei punti per le fibre. Ad esempio, la carne bianca sarà valutata con punteggi più alti delle carni rosse mentre le bevande zuccherate saranno declassate.

È innegabile che il Nutri-score abbia dei limiti ma la speranza è il perfezionamento progressivo unitamente alla possibilità, per i consumatori, di considerare che i cibi “più sani”, in fondo, non hanno etichette perchè sfusi e freschi e dunque non verrebbero mai inglobati in questo sistema. In aggiunta, parlare di sano o malsano è “tutto dire” perchè le variabili in gioco sono troppe per classificazioni di tipo bianco o nero, sia in generale che per il singolo individuo. Ancora una volta, in aggiunta alla tecnologia e all’intelligenza artificiale, sarà utile il supporto di un professionista in carne ed ossa per una dieta personalizzata.

Bibliografia

  • Nutri-Score – Santè publique France
  • Nutri-Score, aggiornamento dell’algoritmo per le bevande – Great Italian Food Trade
  • La fronde des marques contre le nouveau Nutriscor – Olivia Détroyat et Charles Plantade – Le Figaro

Mi presento, sono Francesca Simonella

Sono Francesca Simonella, Biologa Nutrizionista specializzata in strategie per promuovere e mantenere il cambiamento del comportamento alimentare in pazienti sani, malati e/o con esigenze particolari. Sono iscritta all’albo americano dei Registered Dietitian Nutritionist. Negli USA mi sono specializzata, ho seguito pazienti di ogni tipo come dietologo/dietista, fatto ricerca sul comportamento alimentare e insegnato un corso di nutrizione all’università. Sono attiva come International Affiliate of American Academy of Nutrition &Dietetics. 

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