Per la salute tua e del pianeta, conserva e tratta il cibo come se fosse il tuo corpo, ricordando che nel tempo il cibo sarà il tuo corpo
Secondo un recente studio condotto dalla FAO, tra l’agosto del 2010 ed il gennaio del 2011, ogni anno nel mondo vengono sprecati circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo di cui l’80% ancora consumabile. Di questo miliardo, 222 milioni sono le tonnellate di cibo che vengono sprecate nei paesi industrializzati: ciò sarebbe sufficiente a sfamare l’intera popolazione dell’Africa Subsahariana.
Perché si spreca così tanto cibo?
Gli sprechi maggiori si verificano durante 3 fasi:
- Fase produttiva
- Fase distributiva
- Fase del consumo
Fase produttiva: questa fase avviene durante la coltivazione o l’allevamento, la raccolta e il trattamento della materia prima. Lo spreco maggiore avviene a causa delle scarse competenze nella gestione dei terreni agricoli, della mancanza di infrastrutture elettriche e idriche adeguate, di problemi di stoccaggio e trasporto delle merci.
Fase di distribuzione: in questa fase gli sprechi più consistenti avvengono durante la trasformazione industriale. Il marketing impone di scartare alcuni prodotti non vendibili, che esteticamente potrebbero infastidire il consumatore.
Fase del consumo: in questa fase avvengono gli sprechi più consistenti principalmente nei paesi industrializzati. Tra le principali cause dello spreco troviamo:
- la non-considerazione delle indicazioni poste in etichetta sulla corretta modalità di conservazione degli alimenti;
- le date di scadenza troppo rigide;
- la tendenza a consumare porzioni di cibo troppo abbondanti
- le promozioni che spingono a comprare più cibo del necessario.
Le possibili soluzioni
Nel mondo esistono e iniziative di intervento mirate alla riduzione e/o al recupero dei prodotti alimentari non vendibili ma commestibili. Nei paesi industrializzati può essere sufficiente una corretta educazione del consumatore volta a modificare i suoi comportamenti errati per il bene della salute propria e del pianeta. Nel nostro piccolo, perciò, possiamo contribuire a ridurre gli sprechi tramite piccole azioni quotidiane come:
- fare la lista della spesa al fine di comprare solo quanto necessario;
- comprare il più possibile da produttori locali;
- scegliere prodotti di stagione;
- acquistare meno prodotti trasformati e più prodotti simili allo stato “naturale”
- utilizzare avanzi e scarti per creare altre gustose ricette
- concentrarsi sul proprio livello di appetito e fabbisogno energetico
Perchè un cibo sprecato può danneggiare la salute del pianeta?
Un cibo sprecato non solo diventa inutile ma è anche dannoso per l’ambiente. Un cibo sprecato è associato ad uno spreco di terra, acqua e fertilizzanti.
Bibliografia: FAO
Qual è la tua opinione in merito a questo tema?
Quanto e come pensi di contribuire alla salvaguardia del pianeta in cui viviamo e al TUO benessere,
con l’alimentazione tua e della tua famiglia?
Hai dei dubbi? Scrivi a Dr.ssa Francesca Simonella, info@alimentazionepersonalizzata.com




