Perchè si ha voglia di cioccolato?

Che cos’è il cioccolato

Il cioccolato è un alimento composto per lo più da zuccheri e grassi. Questi ultimi provengono dal burro di cacao nel caso del cioccolato fondente, oppure dal mix di burro di cacao e latte nel caso di quello al latte. In aggiunta, il cioccolato contiene lecitine e aromi e, facoltativamente, frutta secca, frutta disidratata e spezie. Molti non sanno che il cioccolato bianco fa eccezione: non contiene cacao ma è un mix di zucchero, burro di cacao e latte cui si possono aggiungere gli ingredienti secondari menzionati sopra.

Il potere calorico varia a seconda di moltissimi elementi. In genere apporta sulle 500kcal per 100 grammi ed è per questo che va mangiato con parsimonia.

Effetti anti-depressivi e non solo

Il cioccolato contiene ferro (non facilmente assimilabile), magnesio e, se contenente latte, calcio.

E’ inoltre fonte di flavonoidi anti-ossidanti, un amminoacido chiamato arginina, e piccole quantità di steroli vegetali.

Il cacao contiene delle ammine biogene: tiramina e feniletilamina. Quest’ultima è un neurotrasmettitore rilasciato nei momenti di euforia ed è responsabile del rinomato potere afrodisiaco di questo alimento.

Il cioccolato contiene anche caffeina e teobromina che agiscono sull’umore, dando sensazioni di piacere. Queste sostanze agiscono in modo simile al THC (il tetrahidrocannabinolo contenuto nella marijuana) per il quale le cellule del cervello hanno dei specifici recettori. A questi recettori si può inoltre legare l’anandemide, una lipoproteina prodotta dal nostro organismo che può favorire il benessere interiore e, guarda caso, il cioccolato contiene una sostanza molto stimile all’anandamide. Ecco perchè quando si è tristi si va alla ricerca di cioccolato: il nostro corpo lo riconosce come anti-depressivo.

Da ultimo, molte donne che soffrono di sindrome pre-mestruale vanno alla ricerca di cioccolato probabilmente perchè il loro corpo richiede del magnesio in più. Ad oggi non esiste un valido integratore contro la sindrome pre-mestruale; tuttavia, il magnesio è un minerale che favorisce il rilassamento e calma il dolore.

Qual è la giusta porzione quando si ha voglia?

Second le linee dei LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) la dose media assumibile sporadicamente è di 30g.

Quindi consumare 20 grammi di cioccolato ogni 2-3 giorni sarebbe un utile esempio a patto che si leggano bene le etichette e si consideri che questa è una raccomandazione generica, fatta per un adulto sano con un fabbisogno di almeno 2000 kcal giornaliere. Non tutti gli adulti rientrano in questa categoria!

Sarebbe meglio optare per il cioccolato fondente artigianale con il 70%: è quello più ricco di elementi nutritivi e più povero di grassi.

Controindicazioni al consumo

Contenendo caffeina e teobromina, il cioccolato può rendere alcune persone (magari che già bevono molti caffè) in particolare stato di allerta.. quasi in ansia, paradossalmente!

Inoltre, il cioccolato potrebbe favorire emicrania in persone predisposte a causa della vasodilatazione causata da arginina e amine vasoattive, proprio come accade dopo aver consumato formaggi stagionati e vini rossi.

Il cioccolato, specialmente la versione fondente, contiene anche acido ossalicouna molecola che può legare il calcio e favorire i calcoli renali in chi è predisposto.

Le versioni al latte o bianche contengono più grasso di quelle fondenti e dunque possono peggiorare l’acidità di stomaco o il reflusso gastro-esofageo in chi già ne soffre.

Il cioccolato, inoltre, può ridurre l’assorbimento del ferro in chi sta assumendo una terapia di integratori contro l’anemia da carenza di ferro. Bisogna almeno aspettare mezzora prima di prendere un integratore di ferro se prima si è consumato un cioccolatino.

Da ultimo, l’arginina è un amminoacido necessario alla riproduzione del virus dell’herpes e dunque sconsigliato a chi soffre di questa infezione in fase acuta.

Qual è il tuo tipo di cioccolato preferito?

In che momenti ne senti particolare bisogno?

Quali sensazioni rilascia il consumo di cioccolato nel tuo organismo?

Dott.ssa Francesca Simonella – Biologa Nutrizionista

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Mi presento, sono Francesca Simonella

Sono Francesca Simonella, Biologa Nutrizionista specializzata in strategie per promuovere e mantenere il cambiamento del comportamento alimentare in pazienti sani, malati e/o con esigenze particolari. Sono iscritta all’albo americano dei Registered Dietitian Nutritionist. Negli USA mi sono specializzata, ho seguito pazienti di ogni tipo come dietologo/dietista, fatto ricerca sul comportamento alimentare e insegnato un corso di nutrizione all’università. Sono attiva come International Affiliate of American Academy of Nutrition &Dietetics. 

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